giovedì 29 settembre 2011
Eco Blog, un OT per piantare un albero
martedì 30 agosto 2011
Al Lettore da Charles
I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie.
È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà.
Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche.
Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia.
Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita.
Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi, uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo.
È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello!"
Charles Baudlaire, Al lettore, da "I Fiori del Male"
martedì 23 agosto 2011
Gooble Gobble, one of us: Freaks!
Una frase ripresa in molti film, cartoni animati e parodie. Uno di noi, uno di noi...
Nel 1932 di certo quel film, "Freaks", fece scalpore e orrore tanto che la versione originale fu tagliata nelle sue scene più cruente dallo stesso Tod Browning, il regista. La visione integrale di 90 minuti, distrutta per sempre purtroppo, lasciò posto a quella di 64 minuti non meno controversa e bandita dalle sale di tutta Europa.
"Freaks" è una di quelle produzioni cinematografiche di per sè piene di mistero. Sarà perchè era il lontano 1932, sarà perchè il cast era composto da veri freaks, sarà perchè il regista smise di produrre dopo questo (in)successo, sarà per la censura o per l'aborto spontaneo di una donna in sala proiezione (così si racconta), ma questo capolavoro resta a pieno titolo negli horror migliori di tutti i tempi.
L'intenzione di Tod era quella di realizzare un film dell'orrore, per risollevare le sorti economiche della compagnia Metro-Goldwyn-Mayer, ma la stessa compagnia lo rinnegò alla sua uscita.
Della trama forse poco importa, è delle più antiche ma non per questo banali della storia. Amori, tradimenti, donne che fanno il doppio gioco per ottenere denaro, vendetta. Il punto è che quando la vendetta viene da una "famiglia" di freaks, di "mostri", non può essere semplice. Meno che mai quando costoro sono stati offesi nel profondo da chi si credeva migliore e "normale". La sorte che tocca a Cleopatra, la bella donna che sposa il nano solo per i suoi soldi, è delle peggiori: ridotta a ciò che lei odiava più di ogni altra cosa, ridotta ad un freak ed esposta come fenomeno da baraccone.
Senza usare pietà o compassione, senza analizzare sociologicamente le condizioni dei protagonisti del film, il regista riesce comunque ad andare al di là del semplice horror, ponendo l'accento sull'opposizione tra "normale" e "diverso", tra "umano" e "mostruoso". Ciò che colpisce non è il fatto che i mostri in realtà siano coloro che volevano uccidere il nano Hans per rubargli l'eredità, ciò che colpisce è la sincera amicizia fraterna che unisce i freaks nel bene (quando sono pronti ad accettare Cleopatra come una di loro perchè ha sposato Hans) e nel male (quando scoperte le reali intenzioni della donna la inseguono e la riducono ad un essere inguardabile).
La verità, cari amici, è che siamo tutti dei freaks, dei mostri, dei diversi... ognuno a suo modo! In questo blog siamo macabri appassionati di mostruosi orrori, siamo quelli che rallentano agli incidenti d'auto, siamo quelli che vogliono toccare con mano il cadavere sotto al lenzuolo, e per questo vi accettiamo.
Uno di noi!
domenica 21 agosto 2011
Parliamo della Paura (Parte II)
[...] Davanti ad un racconto dell'orrore non riusciamo a credere realmente a quello che leggiamo. Non crediamo nei vampiri, nei lupi mannari, nei camion che improvvisamente si mettono in moto e si guidano da soli. Gli orrori a cui tutti crediamo sono l'odio, l'alienazione, la vecchiaia senza amore, l'avanzare in un mondo ostile sulle gambe malferme dell'adolescenza. sabato 20 agosto 2011
Parliamo della paura (parte I)
giovedì 21 luglio 2011
Horror "Comico": cosa è cambiato dal 1896?
Qual'è il primo film horror della storia?
A detta del nostro amico Google e grazie ai bravi utenti che aggiornano Wikipedia pare che sia una produzione francese, "Le manoir du diable", un "cortometraggio" muto e in bianco e nero di soli 3 minuti. Lo scopo del regista, Georges Méliès, difficilmente doveva essere quello di spaventare il suo pubblico, e se quello era l'intento deve aver miseramente fallito per quanto nel lontano 1896 gli spettatori dovessero essere più impressionabili di adesso. La pantomima, espressione principale del film muto, è grottesca, goffa, impacciata e tipicamente comica. La sorpresa che leggiamo nei volti dei due gentiluomini nel castello all'apparizione e sparizione dei vari personaggi è solo divertente e disorienta chi si aspetta da un'ambientazione gotica una trama del tutto diversa.
Tutt'altra cosa i bei film che vediamo adesso noi appassionati di questo genere, vero? L'horror "comico" fa parte dei passati errori di registi privi di tecnologia ed effetti speciali, vero?
Bèh, non ne sono proprio convinta! Gli effetti speciali che ci propinano oggi sono sufficienti a colmare la carenza di certe trame ripetitve ed insipite? Masse di adolescenti celebrolesi che si lasciano massacrare dall' assassino di turno, serial killers che sono geni dell'ingegneria meccanica e non hanno di meglio da fare che escogitare trappole mortali sempre più complesse, energumeni in maschera che non muoiono nemmeno se gli esplode una bomba nel taschino della camicia, saghe che durano 8 episodi rovinando anche la migliore trama. E questo è nulla...
Per ora godetevi il micro-film che ha dato il via al genere horror al cinema.
