"Non si sevizia un Paperino", 1972, regia di Lucio Fulci.
Preparatevi ad una grande rivelazione... Sono ignorante! Eh sì, ma parecchio ignorante anche in ciò che amo e in ciò di cui scrivo. Non conoscevo e non avevo visto questo film fino a ieri. Mi è stato suggerito dal mio conoscente "cannibale" e in una domenica pomeriggio di apatica noia mi sono decisa a vederlo.
Da brava ignorante mi piace guardare tutto con occhio vergine, senza andare a ricercare scheda del film, regista, anno di produzione e trama. E' un'esperienza che consiglio a tutti, sarete come bambini che si sorprendono di mille meraviglie e non vi lascerete influenzare da altro che dal vostro piacere. Ed ora mi sento ancora così, sorpresa da mille meraviglie, tanto da non riuscire a prendere un inizio per questo post, tanto da non riuscire a condividere con voi altri questa sensazione.
Se dovessi descrivervi questo film con un solo aggettivo direi che è
conturbante. E devono averlo pensato anche gli addetti alla censura, che
vietarono la visione ai minori di 18 anni per le scene esplicite di
morbosa e malata sessualità, tra cui quella di una bellissima e nudissima Barbara Bouchet (Patrizia, la ricca "straniera") che "seduce" verbalmente un bambino. Scena che tra l'altro costò una denuncia a Fulci.