giovedì 17 ottobre 2013
Pet Sematary - Cimitero vivente
domenica 21 ottobre 2012
A volte ritornano...
mercoledì 30 novembre 2011
Quasi quasi mi apro un Hard Blog
| Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977) |
| Emanuelle in America (1976), scena snuff |
martedì 30 agosto 2011
Al Lettore da Charles
I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie.
È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà.
Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche.
Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia.
Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita.
Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi, uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo.
È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello!"
Charles Baudlaire, Al lettore, da "I Fiori del Male"
domenica 21 agosto 2011
Parliamo della Paura (Parte II)
[...] Davanti ad un racconto dell'orrore non riusciamo a credere realmente a quello che leggiamo. Non crediamo nei vampiri, nei lupi mannari, nei camion che improvvisamente si mettono in moto e si guidano da soli. Gli orrori a cui tutti crediamo sono l'odio, l'alienazione, la vecchiaia senza amore, l'avanzare in un mondo ostile sulle gambe malferme dell'adolescenza. sabato 20 agosto 2011
Parliamo della paura (parte I)
giovedì 21 luglio 2011
Horror "Comico": cosa è cambiato dal 1896?
Qual'è il primo film horror della storia?
A detta del nostro amico Google e grazie ai bravi utenti che aggiornano Wikipedia pare che sia una produzione francese, "Le manoir du diable", un "cortometraggio" muto e in bianco e nero di soli 3 minuti. Lo scopo del regista, Georges Méliès, difficilmente doveva essere quello di spaventare il suo pubblico, e se quello era l'intento deve aver miseramente fallito per quanto nel lontano 1896 gli spettatori dovessero essere più impressionabili di adesso. La pantomima, espressione principale del film muto, è grottesca, goffa, impacciata e tipicamente comica. La sorpresa che leggiamo nei volti dei due gentiluomini nel castello all'apparizione e sparizione dei vari personaggi è solo divertente e disorienta chi si aspetta da un'ambientazione gotica una trama del tutto diversa.
Tutt'altra cosa i bei film che vediamo adesso noi appassionati di questo genere, vero? L'horror "comico" fa parte dei passati errori di registi privi di tecnologia ed effetti speciali, vero?
Bèh, non ne sono proprio convinta! Gli effetti speciali che ci propinano oggi sono sufficienti a colmare la carenza di certe trame ripetitve ed insipite? Masse di adolescenti celebrolesi che si lasciano massacrare dall' assassino di turno, serial killers che sono geni dell'ingegneria meccanica e non hanno di meglio da fare che escogitare trappole mortali sempre più complesse, energumeni in maschera che non muoiono nemmeno se gli esplode una bomba nel taschino della camicia, saghe che durano 8 episodi rovinando anche la migliore trama. E questo è nulla...
Per ora godetevi il micro-film che ha dato il via al genere horror al cinema.